{"id":1827,"date":"2022-02-23T16:51:59","date_gmt":"2022-02-23T15:51:59","guid":{"rendered":"https:\/\/ambbaghdad.esteri.it\/news\/dall_ambasciata\/2022\/02\/missione-dell-ambasciatore-maurizio\/"},"modified":"2022-02-23T16:51:59","modified_gmt":"2022-02-23T15:51:59","slug":"missione-dell-ambasciatore-maurizio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ambbaghdad.esteri.it\/it\/news\/dall_ambasciata\/2022\/02\/missione-dell-ambasciatore-maurizio\/","title":{"rendered":"Missione dell\u2019Ambasciatore Maurizio Greganti nel Kurdistan iracheno"},"content":{"rendered":"<p>E\u2019 stata la regione del Kurdistan iracheno, nel Nord dell\u2019Iraq, a ospitare la prima missione dell\u2019Ambasciatore Maurizio Greganti al di fuori della capitale Baghdad. Durante i cinque giorni della sua permanenza, accompagnato dal Console a Erbil Michele Camerota e dall\u2019Addetto militare dell\u2019Ambasciata, Col. Luigi Sambin, l\u2019Ambasciatore ha avuto incontri con le principali Autorit\u00e0 della Regione Autonoma, come il Presidente del Kurdistan Nechirvan Barzani, il Vice Presidente Sheikh Jaafar, il Ministro dell\u2019Interno Rebar Ahmed,\u00a0il Ministro per i Peshmerga Shoresh Ismail, il Presidente del Partito Democratico del Kurdistan (DPK) Massoud Barzani e il leader dell\u2019Unione Patriottica del Kurdistan (PUK) Bafel Talabani, il Governatore della Provincia di Suleimaniya, Haval Abubaker, oltre che a numerosi esponenti della societ\u00e0 civile locale \u2013 quale l\u2019Arcivescovo caldeo-cattolico, Bashar Warda \u2013 e i funzionari italiani che lavorano nelle agenzie Onu nella Regione.<\/p>\n<p>A margine della missione, l\u2019Ambasciatore ha visitato il contingente italiano a Camp Singara, accolto dal Comandante del Contingente, Col. Domenico Di Biase, e ha partecipato alla cerimonia per il passaggio di consegne al subentrante Comandante, Col. Miglio.<\/p>\n<p>L&#8217;Ambasciatore ha poi partecipato in qualit\u00e0 di ospite d\u2019onore alle tavola rotonda organizzata dal Middle East Research Institute di Erbil.<\/p>\n<p>L\u2019Ambasciatore Greganti ha potuto verificare in prima persona l\u2019impatto della collaborazione tra Italia e Kurdistan, a partire dagli sforzi italiani per la stabilizzazione della Regione e dell\u2019intero Iraq. Dai suoi colloqui \u00e8 emerso il grande apprezzamento e la riconoscenza delle Autorit\u00e0 locali per l\u2019impegno italiano nella lotta al Daesh nell\u2019ambito della Coalizione Globale, di cui l\u2019Italia ha ospitato nel giugno scorso l\u2019ultima edizione della Ministeriale &#8211; oltre ad esserne uno dei maggiori contributori in termini di truppe sul terreno e ad aver contribuito alla formazione e addestramento di oltre 130.000 unit\u00e0 tra Peshmerga e soldati iracheni.<\/p>\n<p>Nei suoi colloqui, l\u2019Ambasciatore ha potuto confermare l\u2019importanza della relazione italo-irachena testimoniata dalla visita del Ministro Luigi Di Maio dello scorso dicembre e riaffermare il pieno sostegno italiano per la sconfitta di Daesh anche nell\u2019ambito della Missione NATO in Iraq, di cui l\u2019Italia assumer\u00e0 la guida a partire dal maggio 2022. Anche sul piano del processo politico l\u2019Italia non mancher\u00e0 di continuare a sostenere gli sforzi iracheni, come accaduto in occasione del processo elettorale con la partecipazione italiana alla missione di Osservazione Elettorale UE.<\/p>\n<p>L\u2019Ambasciatore ha quindi sottolineato l\u2019importanza strategica dell\u2019Iraq anche sotto il profilo economico-commerciale, essendo il terzo fornitore di energia per l\u2019Italia e ospitando un certo numero di imprese italiane sul proprio territorio. L\u2019Iraq \u2013 ha aggiunto poi l\u2019Ambasciatore \u2013 ha sempre potuto contare sulle competenze e sulla disponibilit\u00e0 dell\u2019Italia e delle sue aziende anche nei periodi pi\u00f9 critici della sua storia, come hanno dimostrato i lavori di ristrutturazione e messa in sicurezza della diga di Mosul svoltisi sotto la minaccia di Daesh. Per il futuro, le imprese italiane guardano con fiducia alle possibilit\u00e0 offerte dalla ricostruzione del Paese e dal grandissimo potenziale della cooperazione in Kurdistan nei campi delle costruzioni, agrobusiness, infrastrutture, architettura e turismo.<\/p>\n<p>Proprio il turismo, e il turismo culturale in particolare, \u00e8 uno dei settori maggiormente promettenti in Iraq, Paese cardine per lo sviluppo delle pi\u00f9 antiche civilt\u00e0 dell\u2019area euro-asiatica. Per riportarne alla luce l\u2019immenso patrimonio artistico e archeologico, l\u2019Italia ha all\u2019attivo pi\u00f9 di dieci missioni archeologiche finanziate dalla Farnesina, con il coinvolgimento di diverse universit\u00e0 italiane e dell\u2019Unit\u00e0 Speciale dei Carabinieri per la Protezione del Patrimonio Culturale. Tra queste, l\u2019Ambasciatore ha potuto ammirare personalmente i ritrovamenti della missione dell\u2019Universit\u00e0 di Roma \u201cLa Sapienza\u201d, attualmente conservati al Museo Nazionale di Suleimaniya.<\/p>\n<p>Anche per la cooperazione allo sviluppo italiana l\u2019Iraq \u00e8 un Paese prioritario, in cui sono stati investiti quasi 300 milioni di euro in oltre quindici anni. I progetti principali riguardano il ritorno degli sfollati alle proprie case nelle aree maggiormente colpite da Daesh, nonch\u00e9 la riabilitazione dei servizi essenziali, delle infrastrutture di base, dei servizi di supporto all\u2019economia, all\u2019istruzione e al sistema sanitario. Tra questi programmi spiccano lo sviluppo di servizi a supporto di donne vittime di violenza di genere in Kurdistan insieme a UN Women e la ricostruzione della biblioteca universitaria di Mosul nell\u2019ambito del progetto UNESCO \u201cRevive the Spirit of Mosul\u201d.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"E\u2019 stata la regione del Kurdistan iracheno, nel Nord dell\u2019Iraq, a ospitare la prima missione dell\u2019Ambasciatore Maurizio Greganti al di fuori della capitale Baghdad. Durante i cinque giorni della sua permanenza, accompagnato dal Console a Erbil Michele Camerota e dall\u2019Addetto militare dell\u2019Ambasciata, Col. 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