{"id":2343,"date":"2016-05-25T16:27:09","date_gmt":"2016-05-25T14:27:09","guid":{"rendered":"https:\/\/ambbaghdad.esteri.it\/news\/dall_ambasciata\/2016\/05\/il-fondo-monetario-internazionale\/"},"modified":"2016-05-25T16:27:09","modified_gmt":"2016-05-25T14:27:09","slug":"il-fondo-monetario-internazionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ambbaghdad.esteri.it\/it\/news\/dall_ambasciata\/2016\/05\/il-fondo-monetario-internazionale\/","title":{"rendered":"Il Fondo Monetario Internazionale propone un piano di aiuti finanziari per l&#8217;Iraq"},"content":{"rendered":"<p>Il 19 Maggio le autorita\u2019 irachene con alcuni membri dello staff del Fondo Monetario Internazionale si sono incontrati in Giordania dove hanno raggiunto un compromesso sulle misure economiche e finanziarie che potranno permettere al paese di richiedere al FMI uno Stand-By Arrangement. Grazie a questo accordo, l\u2019Iraq potrebbe avere accesso ad un prestito, condizionato sulla base del raggiungimento di determinati obiettivi macroeconomici e finanziari, pari a circa 5.4\u00a0miliardi di dollari. Questo intervento finanziario da parte del Fondo Monetario Internazionale si colloca in un quadro piu\u2019 ampio di aiuti economici di cui l\u2019Iraq ha beneficiato sin dal Febbraio 2010 quando, con un SBA, il paese ha ricevuto un prestito di 3.7\u00a0miliardi di dollari, seguito nel 2015 da un ulteriore aiuto finanziario pari a 1.2\u00a0miliardi di dollari, ottenuto grazie al Rapid Financing Instrument, uno strumento finanziario che il FMI mette a disposizione di quei paesi che necessitano un sostegno economico urgente e che permette al ricevente di accedere agli aiuti senza dover precedentemente implementare nessun tipo di politica economica particolare.<\/p>\n<p>Christian Josz, il responsabile della missione FMI in Iraq, ha dichiarato che il conflitto che l\u2019Iraq sta sostenendo contro il sedicente Stato Islamico non solo sta prosciugando le risorse irachene, ulteriormente minate dalla precipitosa caduta del prezzo del petrolio, ma sta anche costringendo il paese ad avere bisogno dell\u2019aiuto della comunita\u2019 internazionale per riportare la situazione economica ad una condizione piu\u2019 sostenibile. E\u2019 indubbio che le attivita\u2019 contro ISIL costituiscano un ingente dispendio di risorse non solo sotto il profilo prettamente militare, ma anche in termini di assistenza ai piu\u2019di\u00a03 milioni e\u00a0mezzo\u00a0di persone che hanno dovuto abbandonare le proprie abitazioni e richiedere assistenza esterna. La situazione dell\u2019Iraq e\u2019 ulteriormente complicata dalla rapida caduta dei prezzi del petrolio che ha causato un consistente shock della bilancia dei pagamenti dell\u2019Iraq, in cui le entrate, che dipendono prevalentemente dalla vendita\u2019 del petrolio, hanno sofferto un tracollo importante. L\u2019accordo fra le autorita\u2019 irachene e lo staff di Josz riguardo il programma di tre anni che dovrebbe essere approvato dal FMI si pone l\u2019obiettivo di affrontare questo squilibrio della bilancia dei pagamenti irachena e consiste nell\u2019implementazione di una serie di politiche finanziarie ed economiche che permetteranno sia di portare le spese in linea con l\u2019attuale basso livello di reddito proveniente dal petrolio sia di assicurare la sostenibilita\u2019del debito. E\u2019 importante sottolineare che tale programma triennale verra\u2019 approvato dal FMI solo dopo che il Governo iracheno avra\u2019stabilizzato la situazione economica del paese con una serie di misure concordate proprio con lo staff FMI in visita in Iraq, eventualita\u2019 che pare estremamente lontana nel tempo, considerata la forte instabilita\u2019 politica che sta tutt\u2019ora impedendo gia\u2019da mesi al paese di implementare una serie di importanti riforme.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il 19 Maggio le autorita\u2019 irachene con alcuni membri dello staff del Fondo Monetario Internazionale si sono incontrati in Giordania dove hanno raggiunto un compromesso sulle misure economiche e finanziarie che potranno permettere al paese di richiedere al FMI uno Stand-By Arrangement. 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