{"id":2411,"date":"2016-02-17T14:46:51","date_gmt":"2016-02-17T13:46:51","guid":{"rendered":"https:\/\/ambbaghdad.esteri.it\/news\/dall_ambasciata\/2016\/02\/humanitarian-tragedy-in-iraq-civilians\/"},"modified":"2016-02-17T14:46:51","modified_gmt":"2016-02-17T13:46:51","slug":"humanitarian-tragedy-in-iraq-civilians","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ambbaghdad.esteri.it\/it\/news\/dall_ambasciata\/2016\/02\/humanitarian-tragedy-in-iraq-civilians\/","title":{"rendered":"Tragedia umanitaria in Iraq. I civili si confermano le vittime maggiori dellaguerra con oltre 8 milioni di persone bisognose di assistenza umanitaria e 3 milioni gli sfollati, di cui 1 milione di bambini. I morti solo nel 2015 sono stati 16.204 e a gennaio 2016 sono gi\u00e0 1.195 morti con una quantificazione necessaria di aiuti intorno a 800 milioni $.l&#8217;Iraq sta affrontando una delle peggiori crisi economiche e umanitarie di sempre"},"content":{"rendered":"<p>Tragedia umanitaria in Iraq. I civili si confermano le vittime maggiori dellaguerra con oltre 8 milioni di persone bisognose di assistenza umanitaria e 3 milioni gli sfollati, di cui 1 milione di bambini. I morti solo nel 2015 sono stati 16.204 e a gennaio 2016 sono gi\u00e0 1.195 morti con una quantificazione necessaria di aiuti intorno a800 milioni $.l&#8217;Iraq sta affrontando una delle peggiori crisi economiche e umanitarie di sempre<\/p>\n<p><strong>La situazione umanitaria<\/strong><\/p>\n<p>Il rapporto dell\u2019ONU sulla Protezione dei Civili nel Conflitto rende noto che, in quasi dueanni di guerra contro Dae\u2019sh , in Iraq, sono morti circa 19.000 civili, 3500 sono donne e minori yazidi ridotti in schiavit\u00f9, bambini soldato uccisi perch\u00e9 in fuga dai combattimenti, oltre 3 milioni gli sfollati, di cui un milione bambini, oltre che un rastrellamento delle minoranze yazidi, cristiane. Nel rapporto si conferma che : il prezzo della guerra \u00e8 pagato in prevalenza dai civili, sia per mano dei jihadisti, che di militari governativi e dei loro alleati.<\/p>\n<p>Sempre secondo l\u2019ONU i dati forniti sono sottostimati e, analogamente a quanto ritenuto dai paesi membri presenti nel territorio iracheno, tra cui l\u2019Italia,denuncianole atrocit\u00e0 e le violazioni del diritto umanitario sia da parte di Dae\u2019sh che da parte delle milizie alleate dell\u2019esercito di Baghdad; inoltre il rischio crisi umanitaria rischia di aggravarsi anche con l\u2019offensiva vittoriosa dell\u2019esercito iracheno contro Dae\u2019sh a Ramadi e con le probabili prossime offensive,quali Falluja e Mosul, crocevia geostrategico del Paese e pi\u00f9 in generale del Medio Oriente nel quale sono stimati un milione e mezzo di residenti.<\/p>\n<p>Nelle aree dell\u2019Iraq in cui esercita ancora il controllo, Dae\u2019sh commette gravi violazioni del diritto umanitario internazionale e dei diritti umani. Vi figurano l\u2019uccisione sistematica di civili, ivi comprese donne e bambini, i rapimenti, gli stupri e l\u2019assoggettamento di donne e bambini in schiavi sessuali , il reclutamento di bambini soldato, molti dei quali sarebbero prelevati dalle loro case e condotti in campi di addestramento nei territori limitrofi della Siria; la continuazione della distruzione di luoghi di culto e siti culturali di particolare rilevanza, come il monastero di St Elijah a Mosul, uno dei pi\u00f9 antichi monumenti cristiani nel Paese.<\/p>\n<p>Molte sono state e sono tutt\u2019oggi le atrocit\u00e0 ed i crimini di guerra commessi dai miliziani di Dae\u2019sh contro le Forze armate irachene. Lo scorso anno si \u00e8 verificata una delle pi\u00f9 drammatiche vicende dall\u2019inizio del conflitto nel 2014, i cui risvolti non sono ancora totalmente emersi. Si tratta del massacro di Camp Speicher, nei pressi di Tikrit, e di cui abbiamo la testimonianza di 12 sopravvissuti, perpetrato nel giugno 2014 con 1700 soldati iracheni, in gran parte sciiti, catturati dai terroristi jihadisti e condotti in un\u2019aerea dove erano precedentemente state scavate delle fosse, e di cui la maggioranza hanno trovato la morte mentre il restante dei soldati iracheni sono stati decapitati e gettati nel Tigri. Ultimo ma non meno importante la settimana scorsa l\u2019attentato al centro commercialeJawaher, nel cuore di Baghdad, abitato in maggioranza dai sciiti, con 67 morti e almeno 200 feriti e allo stesso tempo un altro attentato in un bar a Muqdadiyah, a 100 chilometri a nord-est di Baghdad, ha provocato la morte di almeno 20 persone e il ferimento di decine di vittime<\/p>\n<p>La comunit\u00e0 internazionale, le organizzazioni internazionali umanitarie e le organizzazioni non governative uniscono i loro sforzi per affiancare il governo iracheno nel difficile compito di fare fronte alla crisi.<\/p>\n<p>L\u2019Italia \u00e8 in prima linea nello sforzo per alleviare la difficile situazione umanitaria in Iraq: due anni fa \u00e8 stato allestito un ponte umanitario d\u2019emergenza attraverso sei voli militari che hanno trasportato derrate alimentari e materiale di prima necessit\u00e0 a seguito delle prime ondate di sfollati nel Kurdistan iracheno. Il Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale ha assegnato complessivamente oltre tre milioni di Euro ( nuovi programmi di aiuto per un valore di 1.4 milioni sono stati allocati alla fine del 2015 e saranno attivati in primavera) per affrontare l\u2019emergenza umanitaria che interessa il Kurdistan iracheno, finanziamenti in parte gi\u00e0 impiegati grazie all\u2019opera di ONG italiane operanti nel territorio. I settori su cui l\u2019intervento si sta focalizzando sono principalmente l\u2019istruzione e la sanit\u00e0.<\/p>\n<p>Oltre al canale bilaterale, l\u2019Italia finanzia le Agenzie dell\u2019ONU che operano nel paese. Tra i vari finanziamenti del canale ,multilaterale il Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale ha da ultimo assegnato 500.000 Euro a UNICEF per un programma riguardante l\u2019assistenza e il sostegno psico-sociale delle donne minori vittime di violenza ed appartenenti a minoranze religiose, 500.000 Euro a UNHCR per favorire la ricostruzione di un campo sfollati in Kurdistan, 300.000 ad UNESCO per un programma sulla salvaguardia del patrimonio culturale ed archeologico sotto il controllo diDae\u2019sh , 1,000,000 di euro al PAM per alleviare le condizioni di sfollati e di rifugiati nella regione autonoma curda<\/p>\n<p>Gi\u00e0 nella scorsa primavera, le Nazioni Unite avevano lanciato un segnale d\u2019allarme relativo alla difficolt\u00e0 di mantenere tutti i programmi di aiuto esistenti in mancanza di uno sforzo finanziario adeguato dei paesi membri dell\u2019ONU. Mentre il numero complessivo di sfollati non fa che aumentare, da luglio 2015 circa l\u201980% delle cliniche di emergenza gestite da ONU e World Health Organization in Iraq hanno cessato di essere operative, per mancanza di fondi. A fine gennaio 2016, il Vice rappresentante del Segretario generale nel Paese, deputata a coordinare la risposta delle Agenzie umanitarie,Lise Grande ha quantificato la richiesta di finanziamenti che le NU estendono agli stati membri per la risposta umanitaria in Iraq a $ 800 milioni. Inoltre, ha affermato come ogni singolo dollaro sia strettamente necessario.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Tragedia umanitaria in Iraq. I civili si confermano le vittime maggiori dellaguerra con oltre 8 milioni di persone bisognose di assistenza umanitaria e 3 milioni gli sfollati, di cui 1 milione di bambini. I morti solo nel 2015 sono stati 16.204 e a gennaio 2016 sono gi\u00e0 1.195 morti con una quantificazione necessaria di aiuti [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"tags":[],"class_list":["post-2411","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ambbaghdad.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2411","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ambbaghdad.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ambbaghdad.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ambbaghdad.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ambbaghdad.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2411"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ambbaghdad.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2411\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ambbaghdad.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2411"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ambbaghdad.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2411"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}