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COVID-19 (nuovo coronavirus). Aggiornamento di viaggio:

Data:

22/08/2020


COVID-19 (nuovo coronavirus). Aggiornamento di viaggio:

NORMATIVA ITALIANA DI RIFERIMENTO


Il DPCM 7 agosto 2020 contiene le norme in vigore in tema di spostamenti da/per l’estero dal 9 agosto al 7 settembre 2020. Il nuovo DPCM individua 6 elenchi di Paesi, per ognuno dei quali sono previste differenti limitazioni:
A - San Marino e Città del Vaticano
B - PAESI UE (tranne Romania e Bulgaria, Croazia, Grecia, Malta e Spagna), SCHENGEN, Regno Unito e Irlanda del Nord, Andorra, Principato di Monaco
C- Bulgaria e Romania
D- Australia, Canada, Georgia, Giappone, Nuova Zelanda, Ruanda, Repubblica di Corea, Tailandia, Tunisia, Uruguay
E - Resto del mondo
F - Armenia, Bahrein, Bangladesh, Bosnia Erzegovina, Brasile, Cile, Kuwait, Macedonia del Nord, Moldova, Oman, Panama, Perù, Repubblica Dominicana, Kosovo, Montenegro, Serbia, Colombia (introdotta in Elenco F con Ordinanza del Ministro della Salute del 12 agosto 2020).

Per maggiori informazioni sulle limitazioni previste per ciascun elenco, consultare l’Approfondimento disponibile su ViaggiareSicuri. E’ disponibile anche un questionario, basato sulla normativa vigente in Italia. Il questionario ha carattere informativo, non ha valore legale e il risultato ottenuto non garantisce l’ingresso in Italia o nel Paese di destinazione: cliccare qui per visualizzarlo.


Per i Paesi da/per i quali l’Italia non pone limitazioni, si raccomanda di consultare sempre la Scheda Paese su ViaggiareSicuri: le autorità locali potrebbero ancora mantenere restrizioni all’ingresso per i viaggiatori (anche provenienti dall’Italia).
Singole Regioni potrebbero adottare ulteriori misure nei confronti di chi proviene da determinati Stati e territori esteri. Si raccomanda di verificare direttamente con le Regioni di destinazione.


Si invita a prendere visione del sito del Ministero dell'Interno, sezione "Speciale Coronavirus" ove e' reperibile il modello di autodichiarazione da esibire all'ingresso in Italia https://www.interno.gov.it/it/speciali/coronavirus


Prendere visione della normativa italiana completa su:
https://www.esteri.it/mae/it/sala_stampa/archivionotizie/approfondimenti/2020/02/farnesina-al-lavoro-per-una-corretta-informazione-all-estero.html


Presidenza del Consiglio dei Ministri, rubrica "Coronavirus, le misure adottate dal Governo", al link http://www.governo.it/it/approfondimento/coronavirus/13968


Dipartimento della Protezione Civile, sezione "Emergenza coronavirus", al link http://www.protezionecivile.gov.it/attivita-rischi/rischio-sanitario/emergenze/coronavirus


Si ribadisce l’utilità di prendere visione delle misure di prevenzione contro il contagio da Coronavirus raccomandate dal Ministero italiano della Salute, contenute nella sezione "Prevenzione e trattamento" del sito internet dello stesso Ministero: http://www.salute.gov.it/nuovocoronavirus

 

AVVISI DI VIAGGIO IRAQ
TENERSI COSTANTEMENTE AGGIORNATI SU: http://www.viaggiaresicuri.it/country/IRQ


22.8.2020
COVID-19. Aggiornamento: Nel ricordare che sono sconsigliati viaggi a qualsiasi titolo in Iraq, si informa che, il Governo iracheno, in coordinamento con l’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha esteso a tutto l’Iraq (esclusa la regione Autonoma del Kurdistan) il coprifuoco nelle ore notturne (dalle 22.00 alle 5.00). Le misure adottate dai vari governatorati potrebbero differire leggermente, si raccomanda pertanto di informarsi con attenzione presso le Autorità del Governatorato di appartenenza. Potrebbero verificarsi restrizioni nei movimenti tra i vari governatorati.


Al fine di contenere la diffusione del COVID-19, le autorità irachene hanno chiuso le frontiere con l’Iran e hanno vietato l’ingresso ai viaggiatori che siano stati o abbiano anche solo transitato, nei 14 giorni precedenti il tentativo di ingresso in Iraq, nella Repubblica Popolare Cinese, in Corea del Sud, Francia, Germania, Giappone, Iran, Italia, Nigeria, Qatar, Singapore, Spagna, Tailandia, Taiwan o Turchia. Il Kurdistan iracheno ha stabilito che non potranno entrare in Kurdistan i viaggiatori che siano stati o abbiano transitato in tali Paesi a partire dal 1 gennaio 2020. Fanno eccezione i membri di missioni diplomatiche e di missioni ufficiali. Data l’impossibilità di verificare, in taluni casi, l’effettiva provenienza del viaggiatore, le autorità irachene stanno interpretando tali misure in senso restrittivo, impedendo l’ingresso a tutti i titolari di passaporto ordinario rilasciato dai predetti Paesi (ivi incluso quindi il passaporto ordinario italiano).


Non esistono voli diretti tra Italia e Iraq. Dal 23 luglio gli aeroporti internazionali sono stati riaperti e le principali compagnie aeree stanno progressivamente ristabilendo i collegamenti aerei. Possono comunque registrarsi cancellazioni o modifiche dei voli già acquistati. Il Governo iracheno sta inoltre aggiornando le misure di contrasto al COVID-19 per i passeggeri che utilizzano i vettori aerei. A partire dal 15 agosto u.s., le compagnie aeree richiedono a tutti i passeggeri, in entrata e uscita dall’Iraq e senza eccezione alcuna, un test PCR COVID-19(tampone) effettuato 72 ore prima dell’imbarco. L’unica eccezione riguarda i voli con destinazione finale Erbil, per i quali i passeggeri possono decidere se fare il tampone in Italia (72h prima dell’imbarco) o ad Erbil all’arrivo.


Per i passeggeri in partenza dall’aeroporto di Baghdad, saranno ritenuti validi solo i risultati dei test effettuati presso i seguenti laboratori convenzionati: ISTISHARI Medical Laboratory e il Private Nursing Home Hospital.


Per i passeggeri in partenza dall’aeroporto di Erbil, il test PCR COVID-19 dovrà essere effettuato esclusivamente presso il Central Emergency Hospital.


Il Kurdistan iracheno ha eliminato le restrizioni di viaggio finora vigenti tra le province, affidando ai Governatori delle stesse il compito di emanare disposizioni in merito alla completa riapertura di centri di ritrovo e aggregazione e rendendo obbligatorio l'uso delle mascherine in tutti i luoghi pubblici.


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