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COVID-19 (nuovo coronavirus). Aggiornamento di viaggio:

Data:

05/11/2020


COVID-19 (nuovo coronavirus). Aggiornamento di viaggio:

 

Aggiornato al 14.10.2020

IRAQ: COVID-19. Aggiornamento:: Nel ricordare che sono sconsigliati viaggi a qualsiasi titolo in Iraq, si informa che il Governo iracheno, in coordinamento con l’Organizzazione Mondiale della Sanità, monitora costantemente l’evoluzione della pandemia nel Paese e potrebbe valutare di reintrodurre misure di contenimento (ad esempio, coprifuoco), qualora la situazione epidemiologica dovesse peggiorare. Le misure potrebbero differire leggermente nei vari governatorati, si raccomanda pertanto di informarsi con attenzione presso le Autorità competenti di residenza. Potrebbero verificarsi, inoltre, restrizioni nei movimenti tra i vari governatorati.

Dopo una prima fase di chiusura, le frontiere sono state parzialmente riaperte ed è venuto meno il divieto di ingresso per i cittadini italiani. Tuttavia, non è consentito entrare in Iraq con visto turistico o religioso, mentre adeguato visto deve essere rilasciato dalle Ambasciate irachene nei Paesi di residenza. I visti affari possono sono autorizzati, ma solo dietro invito della controparte irachena, e sempre rilasciati dalle Rappresentanze Consolari irachene o attraverso procedure speciali del Ministero dell’Interno.

L’ingresso nel territorio iracheno è consentito esclusivamente previa presentazione di un test PCR (tampone) negativo (in lingua inglese) effettuato almeno72 h prima dell’imbarco. Le stesse condizioni si applicano per i membri di missioni diplomatiche e di missioni ufficiali.

Non esistono voli diretti tra Italia e Iraq. Dal 23 luglio gli aeroporti internazionali sono stati riaperti e le principali compagnie aeree stanno progressivamente ristabilendo i collegamenti aerei. Possono comunque registrarsi cancellazioni o modifiche dei voli già acquistati. Il Governo iracheno aggiorna periodicamente le misure di contrasto al COVID-19 per i passeggeri che utilizzano i vettori aerei. A partire dal 15 agosto u.s., le compagnie aeree richiedono a tutti i passeggeri, in entrata e uscita dall’Iraq e senza eccezione alcuna, un test PCR COVID-19(tampone) effettuato 72 ore prima dell’imbarco. L’unica eccezione riguarda i voli con destinazione finale Erbil, per i quali i passeggeri possono decidere se fare il tampone in Italia (72h prima dell’imbarco) o ad Erbil all’arrivo.

Per i passeggeri in partenza dall’aeroporto di Baghdad, saranno ritenuti validi solo i risultati dei test effettuati presso i seguenti laboratori convenzionati: ISTISHARI Medical Laboratory e il Private Nursing Home Hospital.

Per i passeggeri in partenza dall’aeroporto di Erbil, il test PCR COVID-19 dovrà essere effettuato esclusivamente presso il Central Emergency Hospital.

Il Kurdistan iracheno ha eliminato le restrizioni di viaggio finora vigenti tra le province, affidando ai Governatori delle stesse il compito di emanare disposizioni in merito alla completa riapertura di centri di ritrovo e aggregazione e rendendo obbligatorio l'uso delle mascherine in tutti i luoghi pubblici. Per ulteriori informazioni...
Focus: Cittadini Italiani in rientro dall’estero e cittadini stranieri in Italia – aggiornato al 05/11/2020in rientro dall’estero e cittadini stranieri in Italia – aggiornato al 05/11/2020


Luogo:

Baghdad

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