Questo sito utilizza cookies tecnici (necessari) e analitici.
Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie.

L’Ambasciatore in Iraq Massimo Marotti annuncia un grande successo. Grazie al supporto fornito dall’Ambasciata, la Fincantieri SpA torna dopo oltre 30 anni in Iraq con importanti ordini, che  favoriranno la creazione di posti di lavoro in Italia.

Oggi a Baghdad il Governo iracheno e Fincantieri hanno firmato un accordo che pone le basi per chiudere un lungo contenzioso, dopo l’embargo alle forniture per la difesa all’Iraq del 1990, e rilancia l’attesa ripresa dei rapporti commerciali tra le parti. Il Gruppo cantieristico provvederà ad ammodernare due corvette della Marina irachena.

L’Ambasciata italiana a Baghdad ha favorito nel 2013 lo sblocco dei negoziati in corso dal 2009 ed ha assistito Fincantieri SpA nelle varie fasi della trattativa e nei rapporti con il Governo iracheno.

L’Iraq ha ingenti piani di sviluppo, sostenuti dalla crescente produzione petrolifera. In febbraio le esportazionI irachene di greggio hanno raggiunto 2,8 milioni di barili al giorno, per la prima volta dal 1979.

Sono inoltre in corso i lavori per la realizzazione di un grande porto commerciale sulla penisola di Al Faw che consentirà l’apertura di un nuovo asse di trasporto internazionale tra Asia ed Europa.