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Visita al progetto della Fondazione Giovanni Paolo II “Involving! Garantire un’educazione inclusiva, equa e di qualità a Baghdad, con focus su diritti umani e costruzione di resilienza delle minoranze perseguitate”

Agire in favore delle minoranze cristiane in Iraq, attraverso un’educazione inclusiva per i minori, la formazione professionale dei giovani e il sostegno psicologico alle vittime di violenza: questo l’obiettivo del progetto della Fondazione Giovanni Paolo II “Involving! Garantire un’educazione inclusiva, equa e di qualità a Baghdad, con focus su diritti umani e costruzione di resilienza delle minoranze perseguitate”, finanziato dalla Cooperazione Italiana. Accompagnato dall’Arcivescovo di Baghdad, Mons. Jean-Benjamin Sleiman, e dal Direttore di Caritas Iraq, Nabil Nissan, l’Ambasciatore Maurizio Greganti ha visitato questa mattina la scuola St Joseph di Baghdad, riqualificata con il contributo dei fondi del progetto, e il Brotherhood of Charity Centre, presso cui sono state organizzate le attività di avviamento professionale e riabilitazione psicologica in partenariato con Caritas Iraq. Una importante testimonianza dell’impegno italiano per il dialogo e la riconciliazione in Iraq, con particolare attenzione al rafforzamento della resilienza e al miglioramento della qualità di vita per la popolazione attraverso il ripristino di servizi e strutture del sistema educativo e di formazione professionale.