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INTERVISTA: Sereni, l’Iraq perno di pace in Medio Oriente (ANSA)

(ANSA) – BEIRUT, 04 GIU – “Rilanciare e rafforzare la collaborazione bilaterale” con le autorità irachene e curdo-irachene, di un Paese che rimane “un perno per la pace e la stabilità di tutto il Medio Oriente”: è stato questo lo spirito che ha animato la missione di 4 giorni a Baghdad e Erbil della vice ministra degli Esteri italiana Marina Sereni. Accompagnata a Baghdad dall’ambasciatore d’Italia Maurizio Greganti e dal console a Erbil Michele Camerota a cavallo della Festa della Repubblica italiana, la vice ministra ha avuto numerosi incontri con un ampio spettro di rappresentanti istituzionali locali.

In una conversazione con l’ANSA, Sereni ripercorre alcune delle tappe chiave dei quattro giorni passati in Iraq: qui ha incontrato i vertici del comando, ora italiano, della missione Nato in Iraq. “L’Italia ha ora un profilo più alto nel Paese e in tutta la regione. Ho ribadito il nostro impegno nella cooperazione militare e in quella economica”, ha detto. Sia a Baghdad che a Erbil, Sereni ha avuto l’opportunità di festeggiare il 2 giugno. “E’ stata una occasione per mettere assieme gli amici che l’Italia ha in questo Paese. C’è stata una ampia partecipazione di ospiti, autorità locali di alto livello e connazionali a Baghdad e a Erbil”.

Un altro ambito della visita ha riguardato la delicata congiuntura politica e istituzionale seguita alle elezioni legislative di ottobre scorso. “Queste hanno costituito un momento positivo nell’evoluzione politica del Paese”, ha osservato la vice ministra. Alla luce del prolungato stallo istituzionale, sia nell’elezione del presidente della Repubblica che nella formazione del governo, Sereni ha spiegato di aver “approfittato di questa visita per incontrare una serie di interlocutori e capire che prospettive ci sono per una soluzione della crisi. Abbiamo incoraggiato gli interlocutori perché si trovi internamente una via d’uscita a questo impasse”.

L’Iraq è anche impegnato da diversi mesi nel facilitare il dialogo tra Iran e Arabia Saudita, le due potenze regionali rivali e confinanti con l’Iraq. Il governo uscente iracheno del premier Mustafa Kadhimi ospita a Baghdad ricorrenti incontri tra esponenti sauditi e iraniani. “Abbiamo preso atto con favore degli sforzi che l’Iraq, in quanto crocevia della regione, sta mettendo in campo per facilitare processi negoziali tra attori dell’area, ed è un processo che riteniamo positivo”, ha commentato la vice ministra.

La sua visita si è arricchita anche di incontri con attori locali e con rappresentanti di organizzazioni non governative italiane (Ong) coinvolte nei progetti finanziati e portati avanti dall’Agenzia italiana per la Cooperazione allo sviluppo visto che “Iraq e Kurdistan rimangono aree prioritarie per l’Italia”. Altri incontri avuti da Sereni tra Baghdad e Erbil hanno riguardato le questioni derivanti dalle conseguenze della lotta all’Isis, in particolare per quanto riguarda la salvaguardia dei diritti delle donne vittime di violenza e quelli delle minoranze religiose. (ANSA).