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Visita in Iraq del Comandante del Comando Operativo di Vertice Interforze, Gen. Francesco Paolo Figliuolo

Dal 21 al 23 marzo il Comandante del Comando Operativo di Vertice Interforze (COVI), Generale di Corpo d’Armata Francesco Paolo Figliuolo, ha effettuato una nuova visita in Iraq, la seconda in meno di un anno dopo la missione che ha testimoniato il passaggio all’Italia del Comando della Missione NATO in Iraq (NMI). La visita ha rappresentato un’importante occasione per riaffermare la solidità della collaborazione con l’Iraq nei settori della sicurezza e della difesa, sia sul piano bilaterale che attraverso la partecipazione italiana a NMI e alla Coalizione anti-Daesh, nonché per valorizzare il ruolo determinante delle Forze Armate italiane nella lotta contro il terrorismo internazionale.

Accolto dall’Ambasciatore d’Italia in Iraq, Maurizio Greganti, e dal Comandante di NMI, Generale di Corpo d’Armata Giovanni Maria Iannucci, il Comandante COVI ha incontrato a Baghdad le maggiori Autorita’ militari irachene, tra cui il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Gen. Abdul Amir Rashid Yarallah, il Vice Comandante del Joint Operations Center Iraq (JOC-I), Gen. Qais Al-Muhammadawi, e il Comandante dell’Iraqi Counter Terrorism Service, Gen. Abdul Wahab Al-Saedi, mentre in Kurdistan ha avuto colloqui con il Vice Presidente della Regione, Sheikh Jaafar, e con il Capo di Stato Maggiore del Ministero dei Peshmerga, il Tenente Generale Issa Ozeir.

Di grande rilievo i momenti di incontro con il personale del Contingente italiano stanziato nel Paese, che conduce attività addestrative e di assistenza militare in favore delle Forze di Sicurezza irachene e curde con l’obiettivo di raggiungere l’autosufficienza addestrativa, mantenere la pressione su Daesh e prevenire ogni possibilità di una sua riorganizzazione. Al loro impegno il Gen. Figliuolo ha rivolto parole di encomio, sottolineando il ruolo fondamentale delle nostre Forze Armate per il dialogo, la cooperazione e la tutela degli interessi nazionali in Iraq e in Medio Oriente.