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Ricostruire la storia: l’Ambasciatore Greganti inaugura al Museo Culturale di Bassora la riproduzione del Toro di Nimrud, dono dell’Italia all’Iraq realizzato dall’“Associazione Incontro di Civiltà”.

Bassora, 6.2.2024 – L’Ambasciatore Maurizio Greganti ha inaugurato oggi la targa in ricordo della donazione dell’Italia al Governo e al popolo iracheno della riproduzione del “Toro di Nimrud”, ospitata nella sua dimora definitiva presso il prestigioso Museo Culturale di Bassora.

Alla cerimonia inaugurale hanno preso parte numerose autorità irachene, tra cui il Ministro della Cultura, del Turismo e delle Antichità, Ahmed Fakak al Badrani, il Direttore dell’Iraqi State Board of Antiquities and Heritage, Ali Shalgham, e il Direttore del Museo, Mustafa Jasim Al-Husseini, che hanno celebrato questa occasione come una felice tappa della ricostruzione del patrimonio culturale del Paese e una vittoria morale sulla furia iconoclasta di Daesh nel 2015.

L’Ambasciatore Greganti ha espresso profonda ammirazione per l’immenso patrimonio artistico e culturale iracheno, confermando il perdurante impegno italiano al fine di preservare e rendere fruibile questa eccezionale eredità, nel solco di una tradizione oramai consolidata grazie al lavoro straordinario di tanti esperti oltre che delle numerose missioni archeologiche italiane attive nel Paese, giunte ormai a più di venti.

Durante la cerimonia inaugurale, l’Ambasciatore Greganti ha dato lettura dei messaggi del Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, e del Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, che hanno ricordato il profondo legame Italia-Iraq per la comune esperienza di un’eredità culturale millenaria e sottolineato il costante impegno nella tutela e valorizzazione del patrimonio contro ogni minaccia e contro la violenza cieca e  distruttiva di ogni epoca. Uno sforzo tanto più significativo nel contesto iracheno, che negli ultimi decenni ha dovuto far fronte a numerosi sconvolgimenti e, in particolare, alla drammatica esperienza di Daesh, tesa sistematicamente a distruggere anche le vestigia preziosissime delle antiche civiltà irachene. La cerimonia odierna ha quindi rappresentato un nuovo tassello nella consueta collaborazione internazionale che l’Italia assicura nel campo della tutela dei beni culturali con la straordinaria qualità delle sue maestranze e del saper fare italiano nel settore.

L’Ambasciatore ha rivolto un profondo ringraziamento all’“Associazione Incontro di Civiltà” del Presidente Francesco Rutelli che, con il sostegno finanziario della Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo, ha promosso e coordinato il prezioso e tenace lavoro compiuto per la riproduzione della statua del “Lamassu” – il toro androcefalo alato dell’antica città assira di Nimrud, posto a protezione del palazzo di Ashurnasirpal II (IX secolo a.C.) e distrutto dal Daesh nel 2015. L’opera, riprodotta in scala 1:1 da una squadra di restauratori italiani sotto la guida di Nicola Salvioli dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze e con la supervisione scientifica del Prof. Davide Nadali dell’Università Sapienza di Roma, è stata realizzata in occasione della mostra “Rinascere dalle distruzioni. Ebla, Nimrud, Palmira” promossa e curata dall’Associazione Incontro di Civiltà. Al termine della mostra, il toro è approdato alla sede UNESCO di Parigi, divenendo un simbolo dell’azione #Unite4Heritage, prima di giungere alla sua definitiva destinazione a Bassora.

Grazie all’eccezionale professionalità degli esperti coinvolti è ora di nuovo possibile, soprattutto per la popolazione locale, ammirare una testimonianza unica del passato che sarebbe andata altrimenti perduta. La donazione del “Toro di Nimrud” all’Iraq rappresenta un importante esempio di restituzione di un simbolo distintivo della storia irachena ed è un segno tangibile della forte cooperazione tra Italia e Iraq per la salvaguardia, la protezione e la valorizzazione del patrimonio iracheno, già costellata da numerosi successi.